La frase del mese

Ultimo giorno del mese.
Salutiamo marzo con alcune delle frasi che lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, ha pronunciato ieri durante la lectio magistralis che ha tenuto all'università Roma Tre:

«Scendete in piazza per difendere l’istruzione e il lavoro, perché su questi due elementi si fonda il benessere di un Paese e non sul Pil»


«La situazione in cui versa l’Italia, è simile a quella di una persona che sta precipitando da un grattacelo, ma si consola dicendo ad ogni piano: “fin qui tutto bene”».

«Ho visto con fiducia però la vostra protesta non contro una riforma, ma una contro riforma dell’università che non voleva fare altro che tagliare i finanziamenti».
«Ma noi abbiamo perso però, la riforma è passata», gli ha risposto uno studente.
«Solo gli eroi epici non vengono mai sconfitti - ha sottolineato Camilleri -. 
Le battaglie si possono perdere, e noi democratici ne abbiamo conosciute di sconfitte. 
Non dobbiamo arrenderci però, ma per farlo non dobbiamo mai perdere la coerenza e la fiducia nell’uomo».

«Perché la cultura, non vuol dire solo frequentare biblioteche. 
La cultura è il prossimo, risiede anche in quei tanti crocifissi che stanno popolando Lampedusa. 
Io non sono qui per dirvi leggete ma vivete, e fatelo con gli occhi aperti, assorbendo quello che vi accade intorno senza lasciarvelo scivolare addosso». 
Ricordando il periodo del fascismo, 
Camilleri ha poi spiegato che la sua generazione 
«non ha avuto una cosa molto importante che voi però avete, cioè internet. 
Senza la rete non ci sarebbero mai state le rivolte nei Paesi arabi. 
Il web, che premetto io non so usare, permette ai popoli di comunicare e se le persone comunicano riescono a trovare modi migliori per stare insieme».

«Noi però, avevamo le ideologie. 

Oggi queste mi sembra che siano state sostituite dal volontariato, che è una cosa importantissima, ma non trascurate l’impegno politico.
Non siate indifferenti a quest' ultimo, perché la politica,
se lasciata fare agli altri,sarà sempre fatta contro di voi.
E ricordate che la militanza può essere fatta anche fuori dai partiti, ormai decotti». 

AD MAIORA!

Il richiamo dell'arte e della cultura

Quando si parla di tagli alla cultura, in un Paese come l'Italia, così ricco di storia, di arte e di monumenti, tutto il mondo si scandalizza per questo imperdonabile autogol.
Questa incredibile mancanza di attenzione verso la cultura e salvaguardia del patrimonio artistico, in un Paese come il nostro a forte vocazione turistica, diventa ancora più incomprensibile se si guardano i numeri dei visitatori di mostre, musei, festival letterari e scientifici, giornate FAI...
Domenica scorsa ho provato a visitare Palazzo Boyl a Cagliari, aperto per la prima volta al pubblico grazie al FAI.
Un lungo serpentone umano, che ha costretto gli organizzatori a chiudere la coda già nel primo pomeriggio, ha persuaso tanti visitatori, me compresa, a rimandare la visita allo storico edificio, a un'altra occasione, che speriamo non mancherà, visto il grande successo (5000 visitatori), della straordinaria apertura.
Questo, è quello che ci siamo persi:

 
video tratto dallo speciale TGR-AMBIENTE ITALIA del 27/03/2011

Saltata la visita a Palazzo Boyl, mi sono diretta verso L'Exmà che ospita la mostra "HATS OFF TO THE QUEEN", organizzata dall'associazione Italia-Inghilterra.



Ho partecipato a diverse iniziative promosse da Italia-Inghilterra e finora non ero mai rimasta delusa.
Questa mostra, fa eccezione.
La foto in bianco e nero, costituiscono un importante documento storico e un curioso spaccato del regno inglese, da sempre rappresentato con grande personalità dalla regina Elisabetta.
E' quindi un vero peccato che la mostra abbia avuto un allestimento così scarno.
Sarebbe stata sufficiente un po' di fantasia per rendere la sala più accogliente e il percorso più affascinante.




Se volete rendervi conto di persona e magari raccontarmi le vostre impressioni, "HATS OFF TO THE QUEEN" è visitabile fino al 5 aprile, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, dal martedì alla domenica, presso l'Exmà di Cagliari. Ingresso: € 2

AD MAIORA SEMPER!

Uranio impoverito

Il blog da qualche settimana, si sta occupando delle morti sospette al salto di Quirra, in Sardegna (http://admaiorasemper.blogspot.com/2011/02/salto-di-quirra.html).
Il 2 marzo 2011, è andato in onda un bel servizio del programma televisivo LE IENE, che si è occupato dell'uranio impoverito e dei suoi effetti sull'organismo:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/213123/pelazza-uranio-usato-nei-balcani.html

Intanto, le indagini della procura di Lanusei proseguono e stanno per terminare le analisi di prof. Randaccio, fisico nucleare presso la facoltà di fisica dell'università di Cagliari, sul materiale radioattivo sequestrato a Perdas de Fogu.
Infatti per la prima volta in Italia, in una base militare, il poligono di Quirra appunto, è stato trovato uranio impoverito.
Questo interessante servizio, dedicato al caso Quirra, è stato trasmesso da TGR LEONARDO lo scorso 1 marzo 2011:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1ac58cc7-c4ab-4f1f-916b-d5e240600469.html#p=1
Il procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi, a capo dell'inchiesta sulla cosiddetta sindrome di Quirra, che avrebbe provocato un elevato numero di tumori ad alto indice di mortalità tra la popolazione vicina al Poligono, e' stato sentito (16 marzo 2011) a Roma dalla Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito. Il contenuto dell'audizione e' stato secretato."Abbiamo apprezzato il lavoro del magistrato- commenta il senatore Pd Gian Piero Scanu -Non si basa su teoremi ma valuta man mano gli elementi che acquisisce".Il 29 e 30 marzo la commissione sarà in Sardegna per una serie di audizioni.(ANSA).

AD MAIORA!

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Il 26 e 27 marzo si svolgerà in tutta Italia, la XIX edizione delle giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano) di primavera.

La presidente del FAI, Ilaria Borlotti Buitoni, ha presentato l'iniziativa sabato scorso, durante la trasmissione Che tempo che fa.
Vi ripropongo l'intervista:


Alcuni tra i monumenti protetti e restaurati dal FAI:


"La cultura e l'arte sono la strada da seguire per un riscatto civile del nostro Paese":


Valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell'Italia in un Paese a vocazione turistica:


Per conoscere l'elenco dei monumenti visitabili nel fine settimana, potete consultare il sito: http://www.giornatafai.it/home.htm

AD MAIORA!

Perdas de Fogu


Di recente (http://admaiorasemper.blogspot.com/2011/02/salto-di-quirra.html) vi ho parlato dell'inchiesta della procura di Lanusei, sulle morti sospette dovute a quella che è stata ribattezzata "Sindrome di Quirra".
Qualche anno fa, l'autore di noir Massimo Carlotto, insieme a un gruppo di giornalisti e scrittori chiamati Mama Sabot, ha scritto un avvincente romanzo-inchiesta sul'argomento, che vi consiglio.
Si intitola "Perdas de Fogu" ("pietre di fuoco"), come è comunemente conosciuta dagli isolani, la zona del salto di Quirra.
Il libro ha il pregio di far conoscere a un vasto pubblico in modo documentato ed efficace, l'annoso problema delle servitù militari e delle nefaste conseguenze che gli esperimenti bellici provocano sulla salute delle popolazioni e sull'ambiente.
Trovate maggiori informazioni sul libro, sugli autori e alcune pagine del romanzo su:
http://www.massimocarlotto.it/PERDAS/index.html

Buona lettura e AD MAIORA SEMPER!

Sei una bestia, Viskovitz

Oggi vi prongo la lettura di un libro delizioso che mi hanno fatto conoscere i miei amici Xenia, Giulia e Marco. Si intitola "Sei una bestia, Viskovitz" di Alessandro Boffa, Garzanti editore.
 Sei una bestia, Viskovitz è un tour de force di comicità e intelligenza, dove il gergo scientifico diventa invenzione linguistica, la battuta aforisma, il colpo di scena illuminazione filosofica. Attacchi folgoranti danno vita a intrecci pieni di sorprese, che spaziano dalla gag comica al western, dall'apologo al thriller. È una raffica di favole ironiche che illuminano un mondo in cui si fatica a essere animali e si finisce per diventare bestie.
http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&CPID=1110

Non potete proprio perdervelo ;-)

L'anno scorso dal libro è stata tratta una riduzione teatrale.
Ne ho visto alcuni minuti su YouTube e nonostante la bravura dell'attrice Daniela di Giusto, l'impressione è che la rappresentazione non sia riuscita a rendere l'atmosfera spassosa e scanzonata del libro.
Voi cosa ne pensate?



AD MAIORA!

Al via, in Sardegna, "Una palestra per la mente"

Come sapete, se siete miei affezionati lettori ;-) , sono particolarmente legata alla città di Genova e al suo festival della scienza. E' per questo che sono felice di segnalarvi che Matefitness, una delle colonne portanti del festival, farà tappa nei prossimi mesi, in Sardegna:
Presentato quasi sei mesi fa al Ministero dell’Istruzione e approvato negli ultimi giorni del 2010, parte in data 11 febbraio 2011 il progetto “Una palestra per la mente”, elaborato dal Comune di Nuoro - Assessorato alla Pubblica Istruzione con il coinvolgimento di MateFitness e teso a favorire la diffusione della cultura scientifica in Sardegna.

Il progetto, che vede protagonisti diversi istituti scolastici e molte istituzioni pubbliche isolane, prevede il coinvolgimento diretto dello staff e degli animatori scientifici di MateFitness per la realizzazione di 4 incontri aperti ai docenti di matematica delle scuole secondarie di Nuoro e a studenti delle facoltà scientifiche, diretti a trasferire ai partecipanti metodologie e strumenti propri della divulgazione e dell’animazione scientifica e a favorire l'integrazione a scuola di metodi didattici formali ed informali.

“Da sempre la matematica è la passione di molti studenti, ma anche la disperazione di tanti altri. La nostra iniziativa – ha dichiarato l’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Paola Demuro – vuole offrire al territorio un servizio di divulgazione scientifica e potenziamento nell’apprendimento della matematica”.

L'obiettivo degli incontri è fornire nuovi stimoli, spunti e, per l'appunto, strumenti, ai docenti partecipanti a supporto del loro lavoro quotidiano con gli studenti e contemporaneamente formare gli interessati allo scopo di diventare nel prossimo futuro animatori scientifici capaci di gestire in autonomia le attività di una "palestra della matematica": i quattro appuntamenti si concluderanno, infatti, nel mese di settembre con l'inaugurazione di un prototipo di laboratorio matematico permanente, utile alle famiglie nuoresi e del territorio e ai docenti delle scuole.
http://www.matefitness.it/index.php/notizie/leggi/al-via--in-sardegna-una-palestra-per-la-mente-281

Il progetto, per il momento vede protagonista Nuoro ma potrebbero presto arrivare nuove iniziative rivolte alle scuole e ai vitatori di tutta l'isola.
Continuate a seguirmi sul blog e vi terrò aggiornati! :o)


AD MAIORA!

L'EVOLUZIONE DI CALPURNIA

Ieri in libreria sono stata conquistata dalla curiosità e dalla simpatia di Calpurnia, la giovane protagonista del pluripremiato "L'EVOLUZIONE DI CALPURNIA", edito dalla casa editrice Salani.
L'autrice, Jacqueline Kelly, medico prestato alla scrittura e con la vocazione della naturalista (a questo proposito andate a curiosare sulla pagina principale del suo sito web), è riuscita a creare un personaggio che vi coinvolgerà fin dalle prime pagine, nelle sue avventurose scoperte.



L'EVOLUZIONE DI CALPURNIA
Autore: Jacqueline Kelly
Traduzione di Luisa Agnese Dalla Fontana
Pagg. 288  € 16.80
Salani Editore





Non perdetelo!
Buona lettura e...AD MAIORA!

Il giorno della ricerca

Domani per Radio3 e per chi avrà voglia di sintonizzarsi sulle sue frequenze, sarà una giornata speciale.
La programmazione del 22 febbraio verrà infatti interamente dedicata alla ricerca, "alle storie, alle speranze, ai travagli, alle passioni delle ricercatrici e dei ricercatori italiani, quelli che vivono nel nostro Paese e quelli sparsi per il mondo."

Il programma della giornata


Qui Comincia
: in studio Antonio Davide Polosa, uno tra i pochi "cervelli rientrati" in Italia. Racconterà come si fa ricerca nella fisica delle particelle, dove gli italiani primeggiano, ma dove c'è bisogno anche di molti fondi e di cooperazione internazionale.



Pagina3: alla ricerca della città vivibile. Alfonso Giancotti disegna la giornata tipo di un ricercatore che studia il  futuro dell'urbanistica.



Primo Movimento: registrare sul campo i suoni naturali, manipolarli per trasformarli in documentari sonori. E' il lavoro di ricerca di David Monacchi, autore di installazioni sonore e di composizioni eco acustiche. Ospite in studio racconterà cosa vuole dire per un musicista fare un lavoro di ricerca e di innovazione tecnologica.



Tutta la città ne parla: il dibattito sullo stato della ricerca in Italia. In studio, tra gli altri, il presidente del CNR Luciano Maiani.



Chiodo Fisso: Maria Chiara Carrozza, Divisione Ricerca della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, famosa per la mano artificiale, illustra le novità sulle applicazioni di  protesi.



Radio3scienza e Radio3Mondo: le testimonianze, le storie, il lavoro, le aspettative, i problemi e i timori dei ricercatori italiani all'estero. Ma anche l'esperienza di chi è venuto a lavorare da noi. E poi proviamo a guardare la cartina geografica della ricerca scientifica nel mondo: quanto e come è cambiata negli ultimi dieci anni?

 

La Barcaccia ospita Denis Krief, regista tra i più all'avanguardia del teatro musicale, attivo sui palcoscenici di tutto il mondo. Incalzato da Enrico Stinchelli e Michele Suozzo, Krief affronterà il tema, spinosissimo nel mondo tradizionalmente conservatore del melodramma, dell'utilizzo di nuove tecnologie applicate alla regia d'opera.

 

Tre colori: Piergiorgio Odifreddi racconta nella puntata La matematica del Duce lo stato delle scienze matematiche durante il ventennio.

 

Alza il volume: due musicisti che in ambiti diversi hanno messo la loro esperienza di studiosi e ricercatori al servizio della sperimentazione. Vincenzo Vasi virtuoso di elettronica e del theremin che usa come un "braccio ponte" tra umano e macchina. Okapi dj e producer impegnato in una preziosa e ricercata collezione enciclopedica di suoni ed atmosfere. La sua abilità di manipolazione del campione musicale gli permette di spaziare tra techno, broken beat, musica per bambini  e musica hawaiana.



Fahrenheit: puntata speciale. Le storie della psicobiologa Laila Craighero e del filosofo Leonardo Distaso che raccontano rispettivamente cosa vuole dire fare ricerca sui neuroni specchio e nel campo della estetica musicale. Le riflessioni degli scrittori Bijorn Larsson e Bruno Arpaia, autori che hanno trattato il tema della ricerca nei loro romanzi. A seguire il teatro e la ricerca con Franco Ruffini.



Hollywood party: in studio i ricercatori del laboratorio l'Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna. Un laboratorio specializzato, di proprietà totalmente pubblica, che da anni si occupa del restauro delle pellicole cinematografiche in tutte le sue forme più tecnologicamente avanzate.



Radio3suite: in apertura di serata: la ricerca e la sperimentazione musicale da Parigi a Johannesburg, dagli Stati Uniti al nord Europa. Poi sarà la volta delle nuove e sofisticate tecniche del restauro contemporaneo raccontate da Barbara Ferriani del laboratorio di restauro del Triennale Design Museum di Milano. Mauro Bacci - IFAC-CNR (Istituto di Fisica Applicata Nello Carrara) presenterà il progetto POPART - Preservetion of Artefacts in Museum Collection - che ha tra i suoi obiettivi quello di realizzare una strategia per migliorare la conservazione e il mantenimento degli oggetti di plastica nelle collezioni museali.



Dalle 21.00 alle 22.45 La ricerca suona così diretta dalla Sala A di via Asiago, conducono Nicola Campogrande e Rossella Panarese.

 

In seconda serata la sperimentazione teatrale: la ricerca sul linguaggio di Pippo Delbono, il lavoro in carcere di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza, gli spettacoli di Nanni Garella con gli attori-pazienti dell'Associazione Arte e salute di Bologna.

Di musica e neurologia si parlerà intorno alle 23.30: Antonio Camurri di Casa Paganini di Genova racconta come si studiano le reazioni emotive che intercorrono tra esecutori e pubblico.

In conclusione Paolo Rosa dell'ormai storico Studio azzurro illustrerà avveniristici progetti tra arte e nuove tecnologie.


Battiti: Radio-art, ovvero tutte quelle forme che utilizzano il mezzo radiofonico come strumento di ricerca e di produzione piuttosto che di semplice diffusione di suono e di senso. Ospiti della giornata alcuni artisti (Roberto PaciDalò, Alessandro Bosetti tra gli altri) e produttori che da tempo realizzano materiali specificamente pensati per la radio. Battitti farà ascoltare esempi, musiche, frammenti, estratti da differenti produzioni di un settore che ha raggiunto probabilmente il suo apice negli anni ‘80 e '90, ma che sta vivendo oggi una nuova stagione di interesse.



Buon ascolto e...AD MAIORA!

Salto di Quirra

Chi abita in Sardegna, conosce da anni il problema delle servitù militari e delle morti sospette tra la popolazione che abita nella zona denominata "Salto di Quirra, la più importante base europea di sperimentazione di armi belliche, a nord est di Cagliari".
Di recente, se ne stanno finalmente occupando anche i media nazionali.
Questo è il servizio andato in onda ieri 19 febbraio 2011, nell'edizione delle 14:20 del TG3:

Questo è un articolo firmato da Clara Gibellini, apparso su "Il fatto quotidiano" il 29 gennaio scorso:
Sindrome di Quirra, la magistratura apre un’inchiesta sul poligono della morte
Dopo la pubblicazione di una relazione dell'Asl di Cagliari sullo sproporzionato aumento di casi di tumore fra gli allevatori della zona e sulle gravi malformazioni che hanno colpito i loro animali, la procura di Lanusei ha aperto un fascicolo per capire le conseguenze sul territorio del poligono interforze nel sud della Sardegna
Stop ai bombardamenti. Da una settimana non si spara più nel poligono interforze Salto di Quirra, la più importante base europea di sperimentazione di armi belliche, a nord est di Cagliari. Ora si indaga per omicidio plurimo, omissione di atti di ufficio e inquinamento ambientale. Ma soprattutto si sta cercando finalmente la verità sul reale impatto per la popolazione e l’ambiente legati alla presenza del centro militare dove esercito italiano e aziende private collaudano armamenti, mezzi e dispositivi utilizzati in diverse guerre del pianeta. Alla base dell’inchiesta della magistratura, un fascicolo aperto contro ignoti dal procuratore capo di Lanusei, Domenico Fiordalisi, in seguito alla pubblicazione, lo scorso 13 gennaio, di una relazione della Asl di Cagliari sullo sproporzionato aumento di casi di tumore fra gli allevatori della zona e sulle gravi malformazioni che hanno colpito i loro animali.

“Il 65% del personale, impegnato con la conduzione degli animali negli allevamenti ubicati entro il raggio di 2,7 km dalla base militare di Capo San Lorenzo a Quirra, risulta colpito da gravi malattie tumorali” si legge nella relazione dell’azienda sanitaria locale, la prima che ha monitorato tutti gli allevamenti della zona. “Nel decennio 2000-2010, sono dieci le persone che risultano colpite da neoplasie tumorali su un totale di diciotto. Si evidenzia una tendenza all’incremento, negli ultimi due anni sono quattro i nuovi casi di neoplasie”. La “sindrome di Quirra”, come ormai è stata ribattezzata da cittadini e comitati locali che da anni si battono per sapere quale è il reale prezzo da pagare per ospitare la struttura nella loro terra.

Agnelli che nascono con sei zampe o senza occhi, malformazioni fetali, e un numero anomalo di casi di tumori e leucemie fra gli abitanti dei piccoli centri a ridosso del poligono che si estende per 120 chilometri quadrati in aree naturali aperte al pascolo oltre che sul mare. A Quirra, frazione di appena centocinquanta residenti, dal 2001 gli abitanti hanno contato più di 30 casi mentre almeno la metà sono stati registrati nei limitrofi centri di Villaputzu, Muravera e San Vito. Emblematico secondo la Asl, il caso di una famiglia di allevatori nella zona di Tintinau, tre dei quali hanno sviluppato un tumore nell’arco di pochi anni, mentre a Escalaplano, paese di 2.500 anime nell’entroterra, ci si interroga ancora sulla causa della nascita, nel corso degli anni ottanta, di nove bambini con gravi malformazioni.

Una sindrome che colpisce indistintamente giovani e anziani e che presenterebbe somiglianze con le patologie contratte dai militari di ritorno dai Balcani, dall’Afghanistan o dall’Iraq, alimentando il sospetto che l’alto tasso di malattie fra la popolazione possa essere riconducibile all’utilizzo, all’interno della base, di munizioni contenenti uranio impoverito o alla presenza di nano particelle di metalli pesanti, depositate nell’ambiente in seguito alle sperimentazioni di razzi, missili e altri dispositivi sulle quali la base garantisce il segreto militare e industriale.

Un sospetto su cui la Procura di Lanusei sembra ora voler andare a fondo. Dopo aver disposto il sequestro di tutti i bersagli utilizzati durante le esercitazioni e l’acquisizione di documenti sulle attività del poligono, è stata ufficializzato mercoledì a Roma l’ingresso all’interno del pool di ricerca sulla “sindrome di Quirra” di Antonietta Morena Gatti, esperta di nano particelle e consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, che nei suoi studi ha messo in evidenza similitudini fra i microresidui pericolosi ritrovati negli agnelli malati nati nei dintorni di Salto di Quirra e quelli presenti nei tessuti di soldati colpiti da tumore al ritorno dalle missioni di guerra.

Prossima tappa dell’inchiesta un grande monitoraggio con il coinvolgimento della popolazione, riguardo al quale la dottoressa avrà l’incarico di “analizzare tutti i reperti relativi a soggetti residenti o operanti nell’area del poligono che abbiano contratto tumori o linfomi negli ultimi anni”, e ciò al fine di verificare la presenza di correlazioni fra le sostanze ritrovate nei tessuti e quelle presenti sui bersagli e nell’ambiente dell’area militare.

“Accogliamo in modo estremamente positivo questa nuova inchiesta– dichiara a ilfattoquotidiano.it Mariella Cao del comitato Gettiamo le Basi, che da anni si batte contro le attività del poligono. “Finalmente si vede che c’è una strage in corso, finalmente qualcuno prende atto dei morti e dei malati che nessuno ha mai voluto vedere. Abbiamo molte speranze, ma non dimentichiamo che non è la prima volta che si aprono inchieste poi finite nel porto delle nebbie. In questo momento il controllo dal basso rimane fondamentale”.

Mentre in Sardegna si aspetta la verità, l’elenco delle morti sospette continua a crescere. L’ultima vittima si chiamava Alessandro Bellisai, militare deceduto per tumore a 28 anni il 14 gennaio a Cagliari, dopo essere rientrato nell’aprile scorso dall’Afghanistan. In passato aveva anche trascorso un periodo di addestramento al poligono interforze Salto di Quirra.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/29/salto-di-quirra-la-magistratura-apre-uninchiesta-sullimpatto-della-base-militare/89135/

Intanto "Anche la Provincia dell'Ogliastra, dove insiste il poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra, scende in campo e da' vita ad un Comitato, costituito da istituzioni locali ed esperti, per verificare i dati sulla cosiddetta Sindrome di Quirra. A ridosso della base militare, infatti, si sono registrati casi di tumore fra le persone e malformazioni negli animali. Il Caso-Quirra verra' preso in esame anche dal Senato dove il 24 febbraio si parlera' della mozione, primo firmatario Giampiero Scanu (Pd), sul poligono con la richiesta di monitoraggio e di sospensione delle esercitazioni." (ANSA), 19 febbraio, 12:03

Nel frattempo la procura continua ad indagare:"c’è il sospetto che tutta quella zona, sia a terra che in mare, sia talmente contaminata da provocare seri danni alla popolazione e agli animali. Per questi motivi gli inquirenti indagano cercando un possibile nesso con le esercitazioni militari del Poligono. Le ipotesi di reato, attualmente contro ignoti, vanno dall’omicidio plurimo al disastro ambientale all’omissione di atti d’ufficio."
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/mare/grubrica.asp?ID_blog=97&ID_articolo=2157&ID_sezione=271&sezione=
AD MAIORA!