Patti Smith, People have the power
Concerto del Earth Day - villa Borghese, Roma
Buona giornata della terra e...AD MAIORA SEMPER!
AD MAIORA SEMPER è una forma di augurio che usavano gli antichi romani ed è il saluto che rivolgo ai miei lettori.
Every day is a Earth Day
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 09:06 Idee e parole: Ambiente, Iniziative, Musica
GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 08:57 Idee e parole: Ambiente, English, Iniziative, Musica, Salute
22 APRILE 2011
GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA - Earth Day
GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA - Earth Day
Le Nazioni Unite celebrano dal 1970 questa festa che è riconosciuta da 192 nazioni.
Per essere aggiornati su tutte le iniziative previste, visitate il sito:
http://www.earthday.org/
dove tra l'altro, cliccando su FOOTPRINT potrete calcolare, attraverso un test disponibile anche in lingua italiana, la vostra impronta ecologica.
Nel video che vi propongo, alcuni atleti ci presentano il loro impegno ispirato al rispetto dell'ambiente:
Quale sarà la vostra "azione verde" per questa giornata?
Io cercherò di tenere spento il PC tutto il giorno...spero di riuscirci!
Sapete che un normale PC consuma da 150 a 500 W/h?
Se si considera un utilizzo di circa 4 ore al giorno per 300 giorni l'anno ecco cosa si ottiene:
500 X 4 X 300 = 600 KW/anno al costo di 0,20€/KW = 120 € di energia elettrica/anno
(Fonte: Il Sole 24 ore).
Vi ricordo che per produrre 1 KW/h occorre bruciare 250 g di combustibile fossile.
Da tale combustione vengono prodotti 2,56 KW/h di energia di cui oltre il 70% viene disperso e solo 1 KW/h viene effettivamente utilizzato. Per produrlo, emettiamo in atmosfera una quota di CO2 pari a 1/2 kg.
Impegnarsi a tenere spento il PC o la TV (i consumi sono simili) quando non è indispensabile, è quindi un bel risparmio per l'ambiente, per la nostra salute e per le nostre tasche!
Se avete altre idee e proposte per il rispetto dell'ambiente e il risparmio energetico, potete registrare la vostra azione verde sul sito act.earthday.org:
L'obiettivo per l’edizione del 2011 è far registrare un miliardo di azioni verdi “Billion Acts of Green”.Tutti possiamo registrare la nostra azione direttamente sul sito act.earthday.org. Questo è un modo per prendere un impegno concreto per la salvaguardia dell’ambiente.
La registrazione richiede pochissimo tempo, ma il tuo impegno sarà fondamentale per creare una coscienza green.
La giornata della terra sarà celebrata anche in Italia con tantissime iniziative e un concerto che si terrà questa sera a villa borghese a Roma, al quale parteciperanno tantissimi artisti. Padrino artistico dell'Earth Day Italia, sarà Ennio Morricone. Tutti i dettagli su:
http://www.earthdayitalia.com/
AD MAIORA!
IO STO CON LA SCUOLA PUBBLICA
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 00:07 Idee e parole: Istruzione, Università
IO
STO
CON
LA SCUOLA PUBBLICA
E
L'UNIVERSITA' PUBBLICA!
AD MAIORA SEMPER!
Gaudì a Cagliari
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 14:28 Idee e parole: Architettura e Design, Arte, Cagliari, Mostre, Sardegna, Spagna
Cagliari come Barcellona.
L’accostamento, per la verità un po’ azzardato, affascina gli abitanti del capoluogo isolano e ha spesso ispirato le campagne elettorali cittadine, compresa quella in corso in queste settimane.
L’idea, finora mai messa in pratica, è quella di affidare il restyling della città all’architetto catalano Calatrava e per preparare il terreno a questa trasformazione, nel 2007 era nato il Festarch, Festival internazionale dell’Architettura, diretto dall’architetto Stefano Boeri e ambientato nello storico edificio dell’ex manifattura Tabacchi.
Un’occasione di dibattito e di confronto tra cittadini, amministratori e prestigiosi premi Pritzker per l’architettura che aveva riscosso grande successo di pubblico e l’interesse degli addetti al settore.
Cambiano i governi regionali e cambiano gli obiettivi.
Dev’essere per questo motivo che dopo aver organizzato il Festarch nel 2007 e nel 2008, Cagliari si è fatta scippare la manifestazione dalla città di Perugia che a giugno ospiterà alcuni tra i progettisti più interessanti della scena internazionale.
Non tutto è perduto. Un modo per rincominciare è già in atto e passa sempre attraverso l’arte.
Nei mesi scorsi infatti,Cagliari è stata protagonista, con un'anteprima assoluta, dell'esposizione "Gaudì e la Sagrada Familia. Parabola e iperbole dell'architettura", sul lavoro e la genialità dell'architetto spagnolo che più di ogni altro, ha regalato a Barcellona, l'aspetto di una città magica facendole guadagnare l'epiteto di "Barcellona l'incantatrice".
Percorrere gli ampi spazi della splendida cornice della passeggiata coperta del Bastione di St. Remy che ha ospitato la mostra e scoprire le suggestioni e il lavoro di ricerca che hanno ispirato il genio Catalano, è stato come partecipare a una festa di colori e prospettive, un laboratorio originale di architettura e arte.
CONOIDI - Sullo sfondo, le ampie vetrate del Bastione di St.Remy
La vocazione naturalistica di Gaudì, sviluppata negli anni dell’infanzia, sorprende ed emoziona.
Pensiamo per esempio all’abside e ai pinnacoli della Sagrada Familia disegnati da Gaudì dopo un’attenta osservazione dei germogli e le spighe dei cereali che crescevano intorno al tempio prima della sua realizzazione o ai poligoni del cancello di recinzione della basilica, il cui modello nasce dallo studio delle strutture degli alveari.
Particolare dei pinnacoli del Tempio
O ancora, a come ci si sente sopraffatti dalla magnificenza dell’interno del tempio che richiama le sembianze di un grande bosco.
Interno della Sagrada Familia
Per tenervi aggiornati sui lavori del cantiere, uno dei più longevi della storia poiché presente ormai da 128 anni, vi consiglio di visitare il sito web della basilica:
Non perdete la pazienza però, perché il compimento della struttura è previsto per il 2026!
AD MAIORA!
Il suono delle pietre
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 18:44 Idee e parole: Arte, Mostre, Musica, Sardegna, Spagna
TGR SARDEGNA 13/04/2011AD MAIORA!
Si terrà oggi, mercoledì 13 aprile a San Sperate (Cagliari) l’anteprima dell’installazione “La città sonora” dello scultore Pinuccio Sciola, che dal 5 maggio prossimo sarà oggetto di un’esposizione temporanea a Madrid.
La presentazione e l’anteprima dell’esposizione sono curate dall’Associazione Noarte Paese Museo e l’installazione avverrà nella cornice del Museo della Terra Cruda di San Sperate alla presenza dello scultore Pinuccio Sciola e del musicologo Roberto Favaro, autore del libro “Spazio sonoro. Musica e architettura tra analogie, riflessi, complicità” (prefazione di Mario Botta, edito da Marsilio).
L'installazione sarà visitabile per soli due giorni prima di essere esposta a Madrid, dal 5 al 30 maggio 2011, presso l’Istituto Italiano di Cultura.
L’evento-anteprima di mercoledì 13 aprile prevede, a partire dalle 19, una serata con letture poetiche, performance musicali, proiezioni di foto tratte dal libro “sciola@stone. Sculture di Pinuccio Sciola - Fotografie di Attila Kleb”, curato da Paolo Lusci per i tipi della casa editrice Cuec. Il libro, presentato in anteprima assoluta in contemporanea San Sperate/Londra in occasione della partecipazione alla London Book Fair 2011 dall’11 al 13 aprile, documenta una ricognizione inedita del legame tra l’uomo e la sua creatività. L’assenza di qualsiasi testo critico di commento privilegia il racconto costruito con le sole immagini del fotografo ungherese Attila Kleb.
Pinuccio Sciola nasce a San Sperate, Cagliari, nel 1942. Compie studi artistici a Cagliari, Firenze e all’Accademia Nazionale di Salisburgo. Conosce Kokoscka, Minguzzi, Manzù, Kirchner, Vedova, Moore e visita le più importanti città d’Europa.
Dal 1967 al ’68 frequenta in Spagna l’Università della Moncloa: visita tutti i centri di arte romanica e studia le opere della grotta rupestre di Altamira. Nel maggio 1968 è a Parigi. Nello stesso anno, a San Sperate, innesca il fenomeno del muralismo.
Nel 1973 lavora con Siqueiros a Città del Messico. Dal 1968 al 1986 insegna modellato al Liceo Artistico di Cagliari. Lavora a pietre di grandi dimensioni e partecipa a una mostra itinerante in sette città tedesche.
Dal 1990 al ’96 insegna scultura all’Accademia delle Belle Arti di Sassari; contemporaneamente viaggia in Africa, Perù, Cile, fino all’Isola di Pasqua. Fa parte dell’Associazione Arte e Natura e partecipa a numerose attività internazionali. È promotore della Scuola internazionale di Scultura a San Sperate.
SCHEDA EVENTO
La città sonora
sculture di Pinuccio Sciola
Presentazione e anteprima a cura dell'associazione Noarte Paese Museo
Data anteprima
mercoledì 13 aprile 2011
Con lo scultore Pinuccio Sciola e il musicologo Roberto Favaro
Luogo
Museo della Terra Cruda
via Roma 15, San Sperate
Esposizione temporanea
La città sonora
Periodo
5 - 30 maggio 2011
Luogo
Istituto Italiano di Cultura di Madrid
Calle Mayor 86, Madrid
Fonte: www.architetti.com
Terra - Spazio A/R
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 00:23 Idee e parole: Cinema, Personaggi, Scienza
Oggi festeggiamo un compleanno speciale.
Il 12 aprile del 1961, infatti, l'austronauta russo Yuri Gagarin, a bordo del Vostok 1, compiva un viaggio storico. Per la prima volta nella storia dell'umanità, andava a vedere la Terra dallo Spazio.
Ora quel viaggio è diventato un film, First Orbit, dello scrittore e regista britannico Christopher Riley in collaborazione con Esa:
Questo è il link: http://www.firstorbit.org/
Buona visione e AD MAIORA!
Il 12 aprile del 1961, infatti, l'austronauta russo Yuri Gagarin, a bordo del Vostok 1, compiva un viaggio storico. Per la prima volta nella storia dell'umanità, andava a vedere la Terra dallo Spazio.
Ora quel viaggio è diventato un film, First Orbit, dello scrittore e regista britannico Christopher Riley in collaborazione con Esa:
Gagarin nel 1961 documentò la sua impresa con poche immagini e una poetica - per chi capisce il russo - registrazione vocale. Oggi Paolo Nespoli ha ricreato visivamente per noi, in Hd, il viaggio spaziale che il cosmonauta russo compì attorno al nostro pianeta in soli 108 minuti. Puntando la sua telecamera fuori dalla cupola, Nespoli ha immortalato la Terra cosí come Gagarin la vide per la prima volta dallo Spazio.
Ma quella di “ farci sentire tutti Gagarin” non è stata una missione semplice per Paolo, che ha dovuto ricreare la stessa traiettoria del Vostok 1, alla stessa ora del giorno, una volta ogni sei settimane. Gagarin fu lanciato dal cosmodromo di Baikonur, a circa 300 km a nord del lago di Aral, nel Kazakhstan, alle 6 del mattino ora locale. La sua capsula entrò in zona d’ombra sull’Oceano Pacifico sopra gli Stati Uniti, per poi riallinearsi con il Sole a sud dell’Atlantico. Dopo aver compiuto un’intera orbita ellittica attorno alla Terra a 27.400 km orari, a un'altitudine massima di 302 km e una minima di 175, i razzi frenanti furono finalmente attivati in prossimità dell’Africa in vista delle fasi di rientro. Yuri toccò di nuovo il suolo terrestre alle 10.55 del 12 aprile 1961, si trovò in una fattoria nella regione di Saratov.
http://daily.wired.it/video/2011/03/25/film-gagarin-uomo-spazio.htmlCome dicevamo, First Orbit è un film realizzato per celebrare i 50 anni del primo volo umano nello spazio e, evento unico e raro, si può scaricare e distribuire liberamente!
Questo è il link: http://www.firstorbit.org/
Buona visione e AD MAIORA!
Questo non è un Paese per giovani!
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 15:42 Idee e parole: Iniziative, Italia, Portogallo, Spagna, Under 45
12 Marzo 2011 - Portogallo: migliaia di giovani invadono strade e piazze delle principali città del Paese per chiedere maggiore attenzione ai loro problemi e politiche mirate, il rispetto dei loro diritti e garanzie per la costruzione del proprio futuro.
7 Aprile 2011 - Spagna: il collettivo "Juventud SIN futuro" convoca i giovani spagnoli in Plaza de Antón Martín a Madrid, per una grande manifestazione:
9 Aprile 2011 - Italia: "Il nostro tempo è adesso" Tutt* in piazza contro la precarietà!
Per conoscere le piazze d'Italia che ospiteranno la manifestazione: http://www.ilnostrotempoeadesso.it/rubriche/49-dai-territori/160-roma-9-aprile-2011ore-1500-piazza-della-repubblica.html
AD MAIORA!
7 Aprile 2011 - Spagna: il collettivo "Juventud SIN futuro" convoca i giovani spagnoli in Plaza de Antón Martín a Madrid, per una grande manifestazione:
9 Aprile 2011 - Italia: "Il nostro tempo è adesso" Tutt* in piazza contro la precarietà!
Per conoscere le piazze d'Italia che ospiteranno la manifestazione: http://www.ilnostrotempoeadesso.it/rubriche/49-dai-territori/160-roma-9-aprile-2011ore-1500-piazza-della-repubblica.html
AD MAIORA!
Macerie
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 14:14 Idee e parole: Cinema, Film e Documentari, Fotografia, Italia, TV
Il Campidano Film Festival (http://admaiorasemper.blogspot.com/2011/02/campidano-film-festival-2011.html), è un festival del cinema nato nel 2009 come esperimento di durata triennale e curato con gusto e professionalità da Alessandra Piras.
Durante questa felice sperimentazione, oltre alla proiezione di film d'autore, sono stati dedicati approfondimenti e laboratori sui mestieri del cinema e sulle difficoltà legate a questo affascinante universo.
Uno spazio fisso è stato ogni anno dedicato al documentario, che ottiene sempre scarsa programmazione nel grande schermo e in televisione.
Ed è stata ogni volta una piacevole scoperta, confrontrasi con questa forma d'arte e fonte importante di informazione.
Lo scorso 27 febbraio, il Campidano Film Festival ha ospitato il fotografo Mario Dondero e i registi Paolo Serbandini e Giovanna Massimetti, autori del bellissimo documentario "Macerie" sul devastante terremoto d'Abruzzo, di cui oggi ricorre il secondo anniversario.
Da sinistra: Mario Dondero, Giovanna Massimetti, Paolo Serbandini, Alessandra Piras (27/02/2011)
Gli ospiti hanno regalato al pubblico racconti ed esperienze della loro professione e il tempo che ci hanno dedicato è stato davvero prezioso.
Ho chiesto loro come tre grandi professionisti siano riusciti ad amalgamarsi in un lavoro tanto delicato e se tale lavoro fosse stato preceduto da una "sceneggiatura".
La risposta è stata molto curiosa: le riprese sono state "dettate" dal passo veloce di Mario Dondero che con la sua macchina fotografica fissava le immagini delle macerie abruzzesi e ci mostrava il suo curioso e appassionato sguardo su quella realtà ferita.
E' per questo motivo che il risultato finale è un documentario nel documentario, perchè oltre ad aver raccolto immagini, silenzi, parole, interviste sulla tragedia abruzzese, ha filmato l'importante lavoro di uno dei più grandi fotografi italiani e il suo punto di vista assolutamente fuori dal comune.
L'unico spazio fisso del palinsenso RAI dedicato al documentario, è una finestra trimestrale estiva costituita dal programma DOC3.
Ed è grazie a DOC3 che posso proporvi la visione di "Macerie":
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-11cafa85-8d3c-4fc4-8b73-67bd43b18667.html?refresh_ce#p=0
L'immagine finale, con un passaggio di testimone tra due fotografi, è poetica e piena di speranza ed un meraviglioso inno alla vita.
Buona visione e AD MAIORA SEMPER!
Durante questa felice sperimentazione, oltre alla proiezione di film d'autore, sono stati dedicati approfondimenti e laboratori sui mestieri del cinema e sulle difficoltà legate a questo affascinante universo.
Uno spazio fisso è stato ogni anno dedicato al documentario, che ottiene sempre scarsa programmazione nel grande schermo e in televisione.
Ed è stata ogni volta una piacevole scoperta, confrontrasi con questa forma d'arte e fonte importante di informazione.
Lo scorso 27 febbraio, il Campidano Film Festival ha ospitato il fotografo Mario Dondero e i registi Paolo Serbandini e Giovanna Massimetti, autori del bellissimo documentario "Macerie" sul devastante terremoto d'Abruzzo, di cui oggi ricorre il secondo anniversario.
Da sinistra: Mario Dondero, Giovanna Massimetti, Paolo Serbandini, Alessandra Piras (27/02/2011)
Gli ospiti hanno regalato al pubblico racconti ed esperienze della loro professione e il tempo che ci hanno dedicato è stato davvero prezioso.
Ho chiesto loro come tre grandi professionisti siano riusciti ad amalgamarsi in un lavoro tanto delicato e se tale lavoro fosse stato preceduto da una "sceneggiatura".
La risposta è stata molto curiosa: le riprese sono state "dettate" dal passo veloce di Mario Dondero che con la sua macchina fotografica fissava le immagini delle macerie abruzzesi e ci mostrava il suo curioso e appassionato sguardo su quella realtà ferita.
E' per questo motivo che il risultato finale è un documentario nel documentario, perchè oltre ad aver raccolto immagini, silenzi, parole, interviste sulla tragedia abruzzese, ha filmato l'importante lavoro di uno dei più grandi fotografi italiani e il suo punto di vista assolutamente fuori dal comune.
L'unico spazio fisso del palinsenso RAI dedicato al documentario, è una finestra trimestrale estiva costituita dal programma DOC3.
Ed è grazie a DOC3 che posso proporvi la visione di "Macerie":
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-11cafa85-8d3c-4fc4-8b73-67bd43b18667.html?refresh_ce#p=0
L'immagine finale, con un passaggio di testimone tra due fotografi, è poetica e piena di speranza ed un meraviglioso inno alla vita.
Buona visione e AD MAIORA SEMPER!
...eppure quelle domande urgono ancora e ad esse si sono semmai aggiunte altre questioni.E altre macerie...(Guido Crainz, Autobiografia di una Repubblica)
La frase del mese
Pubblicato da AD MAIORA SEMPER alle 10:37 Idee e parole: Cultura, Università
Ultimo giorno del mese.
Salutiamo marzo con alcune delle frasi che lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, ha pronunciato ieri durante la lectio magistralis che ha tenuto all'università Roma Tre:
«Scendete in piazza per difendere l’istruzione e il lavoro, perché su questi due elementi si fonda il benessere di un Paese e non sul Pil»
«La situazione in cui versa l’Italia, è simile a quella di una persona che sta precipitando da un grattacelo, ma si consola dicendo ad ogni piano: “fin qui tutto bene”».
«Ho visto con fiducia però la vostra protesta non contro una riforma, ma una contro riforma dell’università che non voleva fare altro che tagliare i finanziamenti».
«Ma noi abbiamo perso però, la riforma è passata», gli ha risposto uno studente.
«Solo gli eroi epici non vengono mai sconfitti - ha sottolineato Camilleri -.
Le battaglie si possono perdere, e noi democratici ne abbiamo conosciute di sconfitte.
Non dobbiamo arrenderci però, ma per farlo non dobbiamo mai perdere la coerenza e la fiducia nell’uomo».
La cultura è il prossimo, risiede anche in quei tanti crocifissi che stanno popolando Lampedusa.
Io non sono qui per dirvi leggete ma vivete, e fatelo con gli occhi aperti, assorbendo quello che vi accade intorno senza lasciarvelo scivolare addosso».
Ricordando il periodo del fascismo,
Camilleri ha poi spiegato che la sua generazione
«non ha avuto una cosa molto importante che voi però avete, cioè internet.
Senza la rete non ci sarebbero mai state le rivolte nei Paesi arabi.
Il web, che premetto io non so usare, permette ai popoli di comunicare e se le persone comunicano riescono a trovare modi migliori per stare insieme».
«Noi però, avevamo le ideologie.
Oggi queste mi sembra che siano state sostituite dal volontariato, che è una cosa importantissima, ma non trascurate l’impegno politico.
Non siate indifferenti a quest' ultimo, perché la politica,se lasciata fare agli altri,sarà sempre fatta contro di voi. E ricordate che la militanza può essere fatta anche fuori dai partiti, ormai decotti». AD MAIORA!
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